Storie di Speranza: Il Riabbraccio di un Padre e delle Sue Figlie

Ci sono momenti che valgono più di qualunque parola. Attimi che riempiono il cuore e raccontano tutto con uno sguardo, una lacrima, un abbraccio. È proprio questo che è accaduto qualche giorno fa al Centro Betesda: un papà, dopo due mesi di percorso nella comunità, ha potuto riabbracciare le sue figlie e i suoi genitori.

Non c’erano discorsi lunghi, non c’era bisogno di spiegazioni. C’era solo amore. Quello che guarisce, che consola, che rialza. L’uomo, visibilmente emozionato, si è stretto in un abbraccio carico di dolore passato e speranza presente con la madre, il padre e soprattutto le sue bambine, che gli sono corse incontro senza esitazione, con la gioia negli occhi e la fiducia nel cuore.

Queste immagini parlano da sole: raccontano il miracolo della riconciliazione, della rinascita. Raccontano ciò che accade ogni giorno al Centro Betesda: non solo un percorso di recupero dalle dipendenze, ma un viaggio spirituale verso una nuova identità, una nuova vita, un nuovo futuro.

La fatica, l’impegno quotidiano, le preghiere, il lavoro comunitario… tutto questo ha un senso, ha un valore immenso. Perché quando un padre ritrova i suoi figli, quando una madre può stringere il proprio figlio trasformato, quando una famiglia lacerata dalla sofferenza si ricompone, allora si comprende che la nostra fatica non è vana in Cristo.

Questa è l’opera di Dio. Questa è la speranza che il Centro Betesda semina ogni giorno. E a Lui, che rende possibile ogni cambiamento, va tutta la gloria.

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